Coniglio alla cacciatora

Coniglio alla cacciatora

Il piatto del coniglio alla cacciatora ha radici antiche e risale ai tempi in cui gli uomini erano cacciatori e raccoglitori. L’origine di questo piatto è stata attribuita all’antica Roma, dove era consuetudine cucinare la carne di animali selvatici come cervi, cinghiali e conigli.

Con l’avvento del cristianesimo, il consumo di carne di coniglio divenne popolare, poiché era un animale considerato puro e che poteva essere mangiato anche durante i periodi di digiuno. La cacciatora veniva preparata durante le battute di caccia, quando i cacciatori portavano a casa la preda appena catturata. La carne veniva poi cucinata con erbe aromatiche, vino rosso e pomodori.

Nel Rinascimento, il piatto del coniglio alla cacciatora divenne popolare tra le classi nobili, che lo apprezzavano per la sua bontà e per il fatto che era facile da preparare.

Oggi, è ancora un piatto molto apprezzato in Italia e in molte parti del mondo. La ricetta varia da regione a regione, ma la base rimane sempre la stessa: carne di coniglio cotta con pomodori, vino rosso e erbe aromatiche.

È un piatto semplice e gustoso che richiede pochi ingredienti ma una lunga cottura a fuoco lento. La carne viene resa morbida e succosa dalla cottura insieme alle spezie, al vino e ai pomodori.

Il piatto è diventato un classico della cucina italiana grazie alla sua storia antica e alla sua bontà intramontabile.

Ricetta coniglio alla cacciatora

Ingredienti:

– 1 coniglio intero di circa 1,5 kg
– 1 cipolla grande
– 2 spicchi di aglio
– 1 carota
– 1 sedano
– 1 rametto di rosmarino
– 1 foglia di alloro
– 5-6 pomodori maturi
– 1 bicchiere di vino rosso
– 50 ml di olio extravergine di oliva
– sale e pepe q.b.

Preparazione:

1. Pulire il coniglio eliminando la testa, le zampe e le interiora. Tagliarlo a pezzi e lavarlo bene sotto acqua corrente.

2. Tritare finemente la cipolla, l’aglio, la carota e il sedano.

3. In un tegame abbastanza grande, mettere l’olio e farlo scaldare. Aggiungere il trito di verdure e far soffriggere a fuoco medio per qualche minuto.

4. Aggiungere i pezzi di coniglio e farli rosolare da entrambi i lati.

5. Aggiungere il rosmarino, l’alloro e i pomodori tagliati a pezzi grossolani. Mescolare bene tutti gli ingredienti.

6. Versare il vino rosso e lasciarlo evaporare per qualche minuto a fuoco alto.

7. Aggiungere un bicchiere d’acqua, salare e pepare a piacere. Far cuocere a fuoco lento per circa un’ora, mescolando di tanto in tanto.

8. Se la salsa risulta troppo liquida, alzare leggermente la fiamma e farla restringere.

9. Una volta cotto, servire il coniglio alla cacciatora caldo accompagnato da polenta o patate al forno.

Consigli e idee

Il coniglio alla cacciatora è una ricetta che si presta a diverse varianti a seconda delle regioni italiane. Ad esempio, in Toscana si usa spesso aggiungere olive nere e capperi, mentre in Sicilia si può utilizzare il vino bianco al posto di quello rosso. In altre zone si preferisce aggiungere funghi o peperoni per arricchire il piatto di sapore e colore. Alcune varianti prevedono l’aggiunta di pomodori secchi o di pancetta per ingentilire il sapore del coniglio. In ogni caso, la base del piatto rimane sempre la stessa: carne di coniglio cotta a fuoco lento con pomodori, vino e spezie. Scegli la variante che preferisci e goditi questo piatto della tradizione italiana!

Gli abbinamenti

Il coniglio alla cacciatora è un piatto dalla forte personalità, che richiede abbinamenti che non ne sovrastino il sapore. Per quanto riguarda gli abbinamenti con altri cibi, il piatto si sposa bene con contorni semplici come patate al forno, verdure grigliate o insalata mista. Inoltre, la polenta gialla si rivela un’ottima alternativa per accompagnare il piatto, non solo per il sapore, ma anche per la capacità di assorbire la salsa della carne.

Per quanto riguarda le bevande, è possibile abbinare il coniglio alla cacciatora con un vino rosso dal corpo medio, come il Chianti o il Sangiovese. Il vino rosso ha la capacità di esaltare il sapore della carne e delle spezie utilizzate nella preparazione del piatto. In alternativa, si può optare per un vino bianco, come il Vermentino o il Verdicchio, che possiedono un profumo delicato e un sapore fresco ma intenso, in grado di bilanciare la forte personalità di questa carne.

Inoltre, questo piatto si presta anche ad abbinamenti con liquori come il grappa o il brandy, in particolare se si vuole esaltare il gusto intenso e speziato della carne.

In ogni caso, gli abbinamenti migliori sono quelli in grado di valorizzare le note dominanti del piatto, senza sovrastarle o coprirle. Scegliere il giusto abbinamento è fondamentale per apprezzarlo appieno e godere della bontà di questo secondo piatto.