Supplì

Supplì

Il piatto supplì è un’icona della cucina romana, ma la sua storia risale alla Francia del XVIII secolo. Infatti, la parola “supplì” deriva dal francese “surprise” (sorpresa), poiché il piatto nasce come una sorpresa culinaria all’interno di un’altra portata.

Inizialmente, era un boccone di riso avanzato dalla cena della sera precedente che veniva arricchito con formaggio, uova e carne per essere fritto e offerto come antipasto.

La sua popolarità crebbe a tal punto che presto divenne un piatto a sé stante, con la forma di una pallina di riso ripieno di mozzarella e sugo di pomodoro, impanata e fritta. La tradizione vuole che sia fritto al momento dell’ordine e servito caldo e filante, con il cuore di formaggio morbido e filante.

Oggi è un piatto comune nei bar e nelle trattorie romane, apprezzato sia come snack da strada che come antipasto in ristoranti di qualità. La sua semplicità e la bontà del formaggio fuso lo rendono un piatto amato da tutti, e la sua storia ci ricorda che la cucina è fatta di tradizioni che evolvono e si adattano nel tempo.

Ricetta supplì

Ingredienti:

– 300 g di riso
– 1 litro di brodo vegetale
– 2 uova
– 50 g di formaggio grattugiato (parmigiano o pecorino)
– 1 mozzarella
– 1 cucchiaio di sugo di pomodoro
– pangrattato q.b.
– olio di semi di arachidi per friggere
– sale q.b.

Preparazione:

1. In un pentolino porta a ebollizione il brodo vegetale.
2. In un’altra pentola, tosta il riso per qualche minuto a fuoco medio.
3. Aggiungi un mestolo di brodo alla volta, mescolando di continuo, fino a quando il riso non sarà cotto (circa 15-20 minuti).
4. Togli dal fuoco, aggiungi il formaggio grattugiato, le uova sbattute e il sugo di pomodoro. Mescola bene.
5. Lascia raffreddare il risotto.
6. Taglia la mozzarella a cubetti.
7. Prendi una porzione di risotto con le mani bagnate e formane una pallina. Con il pollice, fai un buco al centro della pallina e inserisci al suo interno un cubetto di mozzarella. Chiudi bene il buco e compatta la pallina.
8. Ripeti l’operazione fino a esaurire il risotto.
9. Passa le palline di risotto nel pangrattato, pressandole bene per far aderire il pangrattato.
10. Friggi le palline di risotto nell’olio di semi di arachidi caldo fino a quando saranno dorate.
11. Togli dal fuoco e fai scolare l’olio in eccesso su carta assorbente.
12. Servi i supplì caldi, per far sciogliere il cuore di mozzarella in modo filante.

Consigli e idee

Ci sono molte varianti del piatto supplì, che possono essere personalizzate in base ai gusti e alle preferenze personali. Alcune delle varianti più comuni includono l’aggiunta di ingredienti come prosciutto cotto, funghi, zafferano o verdure come piselli e carciofi. Inoltre, alcune persone preparano i supplì con riso integrale o con altri tipi di formaggio come la scamorza affumicata o il gorgonzola. Alcune varianti del piatto prevedono anche l’aggiunta di spezie come il peperoncino o il prezzemolo per dare un tocco di sapore in più. In ogni caso, il risultato finale è sempre un boccone di riso croccante e filante, perfetto per un antipasto o uno snack da strada.

Gli abbinamenti

Il supplì è un piatto versatile che può essere abbinato a molti altri cibi e bevande. Se servito come antipasto, può essere accompagnato da una varietà di salumi e formaggi, come prosciutto crudo, salame, pecorino o parmigiano. In alternativa, può essere servito con contorni di verdure come zucchine grigliate o insalata mista.

Per quanto riguarda le bevande, si sposa bene con birra o vino rosso leggero come un Chianti o un Barbera. In alternativa, un bicchiere di vino bianco fresco come un Vermentino o un Pinot Bianco può essere un’ottima scelta per bilanciare il sapore intenso del formaggio fuso.

Se si desidera servire le palline di riso come piatto principale, possono essere accompagnate da un’insalata verde o da una porzione di pasta al pomodoro per bilanciare i sapori. Inoltre, possono essere servite come contorno a piatti di carne o pesce, come una bistecca alla griglia o un filetto di salmone.

Infine, il supplì è un piatto tradizionale della cucina romana, quindi un’ottima scelta per un menu di cucina regionale italiana. Può essere abbinato a piatti come la coda alla vaccinara o la pasta alla carbonara per creare un menu completo di cucina romana.